Mentoring: come funziona e come farlo funzionare al meglio

 In Articles

Cos’è il mentoring e perché molti imprenditori di successo (tra cui, ad esempio, Mark Zuckemberg che ha citato Steve Jobs come suo mentore o, ancora, Richard Branson che ha beneficiato del mentoring di Sir Freddie Laker, imprenditore nel settore aereo, ref. [https://chronicle.umbmentoring.org/top-25-mentoring-relationships-in-history/] ) dichiarano che proprio questa pratica sia stata determinante nel loro percorso di crescita?

Innanzitutto chiariamo cosa non è un mentore.

Molto spesso, nel frenetico modo delle startup, il ruolo del mentore viene confuso con quello di un coach o di un insegnante.

Il rapporto tra insegnante e studente, come inteso nel contesto scolastico/universitario, dal punto di vista del flusso di informazioni e della crescita che ne viene innescata, è quasi totalmente unilaterale: è lo studente ad apprendere progredendo nella propria crescita di conoscenze e competenze.

Il coach è, invece, un esperto del processo di empowerment che affianca il suo coachee per un periodo di tempo limitato in cui si definiscono degli obiettivi ben precisi da raggiungere.

In entrambi i casi, esperienze e conoscenze si riversano principalmente da una delle parti verso l’altra durante un percorso fatto di sessioni di coaching o di lezioni.

Il mentoring, in questo, si distingue ampiamente. Vediamone allora 5 aspetti fondamentali, iniziando proprio dalla reciprocità.

“Quando l’allievo è pronto, appare il maestro ” – Proverbio buddista

Aspetto 1: la reciprocità

Il mentore, pur avendo la saggezza e l’esperienza di un maestro, non si presenta come gerarchicamente superiore al suo allievo: la sua guida è discreta, non impositiva, e si traduce in un consigliare e sostenere.

Nel mentoring si costruisce un rapporto basato su di uno scambio tra le parti: il ruolo di mentor, talvolta, non è neanche indicato esplicitamente tanto che, spesso, capita di leggere di imprenditori di successo che ringraziano altri imprenditori per aver rivestito per loro, inconsapevolmente, questo ruolo.

Uno dei fondamenti nel rapporto tra mentore ed il suo allievo è quindi la bidirezionalità e il reciproco dare-avere. In questo senso, anche un mentore esperto può ricevere dal suo allievo una visione delle cose più fresca ed attuale, un aggiornamento sulle tecnologie o su più recenti modelli utili a realizzare un’attività o a ridefinire un processo. Il mentore, d’altro canto, condivide la sua esperienza ed il suo approccio frutto di un percorso differente o più vasto.

Molti imprenditori dicono di essere alla ricerca di un mentore quando, in realtà, sono alla ricerca di un insegnante o di un coach, come riporta nel suo articolo Steve Blank https://medium.com/startup-grind/mentors-coaches-and-teachers-7025749174d3.

In questo senso, la risposta-domanda giusta a chi chiede “come faccio a trovare un mentor?” è “sei pronto a dare qualcosa in cambio?”



Aspetto 2: traccia il percorso

Un ulteriore aspetto ricorrente nel mentoring è il concetto di percorso di crescita, non necessariamente vincolato al raggiungimento di determinati obiettivi, quanto indirizzato a chiarire scopi, vincoli, punti di forza e debolezza oltre che ad affinare le competenze.

Aspetto 3: cogli dai fallimenti

Per capire se un mentore è quello giusto per te cogli l’insegnamento che trovi nei tuoi fallimenti e, quando avrai capito per quale motivo hai fallito, avrai anche un indizio su chi possa essere il tuo mentor. A quel punto proponiti al mentor in modo aperto, trasparente e poni sul tavolo aspirazioni, vittorie ma soprattutto i fallimenti: immagini chiare ed oggettive conducono immediatamente nella giusta direzione ed aiutano ad impostare il percorso di crescita. E’ un po’ come dire

“riconosci i tuoi fallimenti e dirigiti dal tuo mentor”.

Aspetto 4: l’ispirazione

Nella tua vita hai mai incontrato qualcuno che hai stimato così tanto da determinare, almeno in parte, ciò che senti di essere oggi? Il mentore, che riveste con successo il suo ruolo, è una di queste persone.

Delineando i tuoi modelli di ispirazione e frequentando il mentore con cui costruisci un rapporto di stima reciproca, inizi a configurare la persona che vorresti diventare domani.

Aspetto 5: il cerchio della crescita

Uno dei meccanismi interni al processo di mentoring è il continuo condividere prove e ed ipotesi da testare partendo dal confronto dei due differenti punti di vista, del mentore e dell’allievo. Si tratta del cerchio tipico della strategia lean, basato sul ciclo continuo build-test-learn, ma che, con il mentoring, viene ulteriormente “potenziato” dal mix di conoscenze, dalla stima e dalla confidenza che rende più diretta e proficua l’analisi che viene a costruirsi nel percorso.

Conclusioni

Al MIP il mentoring rappresenta il fattore guida dell’intero percorso di crescita concepito per dare maggiore robustezza agli aspiranti imprenditori ed alle loro attività.

Se il tuo desiderio è diventare un imprenditore di successo, di realizzare quell’idea che per troppo tempo hai riposto nel cassetto, allora la tua occasione è ora: cogli la call-for-ideas del MIP e prova a vincere un voucher da 20.000€ con cui avrai l’opportunità imperdibile di crescere in una startup community frizzante ed estesa, frequentare corsi di formazione per costruire gli skill tecnici necessari a realizzare la tua business idea, avere il supporto di esperti e formatori, essere affiancato per l’intero percorso dal mentore giusto, scelto in base agli incontri di approfondimento, esperienza ed affinità.

Cosa aspetti? Clicca, inviaci la tua idea ed inizia subito a realizzarla.

Recent Posts
Contattaci

Se hai bisogno di informazioni, puoi scriverci qui

Not readable? Change text. captcha txt
squadra mentor

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi