#MIPCommunity, cosa è successo

 In Eventi

L’11 ottobre è stato il primo incontro della MIPCommunity, la rete di persone, aziende, associazioni che contribuiscono con le loro specificità all’attività di Murate Idea Park.

Non è stato un mercoledì come tanti altri, di quelli che si vedono in autunno a Firenze e non è stato neppure il classico evento autocelebrativo.

Quindi se ci permettete, una piccola celebrazione la facciamo adesso, iniziando da qualche numero: circa 85 presenze, più di 25 aziende di tutti i settori merceologici, i team che partecipano alla call, più qualche altra squadra in esplorazione, 10 mentor, 8 Business angel,  acceleratori e coworking della città.

L’incontro aveva sostanzialmente due obiettivi:

  1. presentare le attività dei partner che partecipano alla community e fare un confronto
  2. comunicare alla città le attività di Murate Idea Park e creare nuove sinergie

Una sorta di ibrido fra incontro di lavoro ristretto e pitch per investitori, ecco perché andiamo orgogliosi dei numeri che vi abbiamo appena dato.

Il Focus di Rtv38 su Murate Idea Park:

Cosa abbiamo detto e cosa abbiamo ascoltato

L’ecosistema territoriale

Guya Berti, direttore di SSATI ha illustrato le linee guida del progetto Murate Idea Park, la volontà di fare rete con i soggetti già presenti sul territorio, la necessità di colmare quel vuoto che ancora esiste tra un’idea d’impresa neonata e la creazione di una vera azienda.

Cecilia Del Re, (Assessore allo Sviluppo Economico) ha ricordato come il Comune di Firenze sta cercando di percorrere la strada dell’innovazione, un primo passo è stato quello di fornire a SSATI uno spazio così adatto per la nascita di nuove imprese. Anche Leonardo Bassilichi (presidente Camera di Commercio), ha ricordato le attività che la Camera sta svolgendo per l’innovazione in città, tra cui l’apertura dello sportello nuove imprese, proprio alle Murate.

Gianluca Angusti (delegato Confindustria Firenze all’agenda digitale) ha spiegato che non il futuro, ma il presente si chiama Open Innovation, il dialogo con le aziende “tradizionali” è prerogativa fondamentale per un territorio vivace.

Subito dopo è stata la volta della presentazione dell’ecosistema per le nuove imprese a Firenze. Andrea Arnore (prorettore al trasferimento tecnologico), ha ricordato la partnership che Università di Firenze ha attivato con MIP, per una collaborazione sulle persone e sulla formazione, una sorta di economia di scala della conoscenza. Riccardo Luciani di ImpactHub Firenze ha spiegato i vantaggi della contaminazione di idee che si può avere soltanto lavorando in un co-working. Poi è stato il turno di Alessandro Sorani, uno dei primi partner a credere nel progetto, che ha evidenziato come anche in Artex Firenze vi sia una vitalità d’impresa, ma quello che manca, spesso, è la capacità di vendere i propri prodotti, ecco il perché di un accordo con un soggetto che possa aiutare l’artigianato artistico ad uscire dal laboratorio e entrare nel mercato.

Le storie di startup

Una delle cose che può aiutare di più lo sviluppo della propria idea è l’esperienza di chi è già passato dal mondo degli incubatori e degli acceleratori, per non commettere gli stessi errori e per carcare di carpire il meglio. Murate Idea Park ha scelto le storie di 4 startup, molto diverse tra di loro che sono state raccontate dai fondatori.

La prima a presentarsi è stata Treedom, una startup transitata attraverso l’Incubatore Tecnologico di Firenze. Treedom ha proposto sul mercato la prima piattaforma eCommerce al mondo dove è possibile acquistare un albero, donarlo e seguirne la crescita. Fin dai primi anni di attività, si è distinta per la sua capacità di crescere rapidamente, affinando e migliorando il modello di business iniziale.

A seguire si è presentata Perlab, una startup proveniente dall’Incubatore dell’Università di FIrenze che ha riportato l’esperienza e l’originale idea di business, nata da studi di ricerca avanzata sull’intelligenza emotiva, condotti nel tempo dai founder in collaborazione con la Yale University e che sono scaturiti in un modello di business incentrato sui metodi scientifici per lo sviluppo delle abilità dell’intelligenza emotiva da applicarsi in ambiti diversi.

La terza esperienza è stata riportata da Vino75, startup attualmente presente presso l’acceleratore d’impresa Nana Bianca, che ha lanciato sul mercato una piattaforma eCommerce in grado di consigliare l’utente sul vino giusto da acquistare per ogni occasione, come un perfetto sommelier digitale. Il founder ha riportato l’esperienza sul primo periodo e sulla crescita dell’azienda fino all’attuale affacciarsi ai mercati esteri, con l’apertura dei servizi verso il mercato cinese e la roadmap per la copertura del mercato europeo.

L’ultima testimonianza è stata quella di Hardypress, un’altra startup inserita nel programma di accelerazione Hubble presso Nana Bianca, che sta provando ad innovare nel settore della gestione dei contenuti sul Web fornendo una soluzione che intende rendere  molto più robusti e veloci alcune tipologie di siti Web.

Tutte le testimonianze portate dai founder hanno evidenziato le criticità tipiche che emergono durante un percorso di startup. Problematiche ed ostacoli che mettono a dura prova la tenacia degli aspiranti imprenditori.

Il modello MIP è concepito proprio sulla base di queste esperienze e si pone come obiettivo quello di assistere le nuove idee, aiutandole a definire un modello di business appropriato e vincente attraverso la formula della Community, della rete dei partner, dell’offerta formativa specifica e dell’approccio basato su un mentoring davvero efficace.

Formazione&Finance, ma i partner industriali?

In conclusione è stata la volta dei partner relativi alle attività di formazione&finance, con un focus specifico su tutte quelle collaborazioni che riguardano il collegamento tra startup e partner industriali (imprese “tradizionali”) . Esordisce FidiToscana che, attraverso il suo presidente Lorenzo Petretto, ha ribadito la necessità di sostenere le neo imprese con strumenti finanziari adeguati. Oltre a Petretto, Lorenzo Ferrara di (B.A.N. Firenze), ha annunciato la partnership e l’accordo per scambiare esperienze e relazioni tra MIP e la rete di business angel, che avrà una sua sede fiorentina direttamente al Parco delle Murate. Il dibattito è proseguito con gli interventi di Pietro Fruzzetti (Stiip) e Federico Gufoni (TT Tecnosistemi) che hanno spiegato le attività formative che hanno intenzione di attivare in MIP, da una parte un corso veritcale sul web marketing, dall’altra un modulo specifico sulla realtà virtuale. Poi è stato il turno di Davide Rogai (Commit University e referente formativo di MIP) che ha illustrato l’intero percorso formativo di Murate Idea Park, diviso in 4 slot principali: DEV (sviluppo) MKT (marketing), DES&MAN (Business), MAKE (stampa3d, IoT). Commit University ha già iniziato la collaborazione con Murate Idea Park attivando numerosi corsi e workshop già da febbraio 2017.

Dopo di loro Daniele Montani (Ldv 2.0) ha ribadito l’importanza di un collegamento diretto con le imprese del territorio che possono delegare le attività di R&D o singoli slot di produzione a realtà appena nate ma dalla forte vocazione innovativa. Al termine Ivano Greco ha illustrato il progetto dedicato di Open Innovation tramite il modello di Campus Innovazione: call specifiche per aziende che intendono sviluppare nuovi prodotti da mettere in contatto con team selezionati.

Ma al di là dei risultati quantitativi, volevamo sottolineare soprattutto quelli qualitativi. Clima positivo, entusiasmo, fiducia, voglia di convergere e collaborare. Una bella manifestazione di interesse di gran parte della città.

Adesso è il tempo di verificare le partecipazioni alla call (a proposito, ti sei iscritto?), di selezionarle e di iniziare a fare innovazione in modo concreto. Tutti insieme.

Buon lavoro Murate Idea Park!

 

Recent Posts
Contattaci

Se hai bisogno di informazioni, puoi scriverci qui

Not readable? Change text. captcha txt
jobbandopitch meeting

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi