La squadra dei mentor si allarga e inizia il percorso di accreditamento

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Mentor. Una parola che nasconde tante sfaccettature, una figura spesso confusa con la semplice traduzione di “insegnante”, un ruolo che invece si apre a interpretazioni diverse e a necessarie caratteristiche fondamentali nell’ambito degli acceleratori di startup. Soprattutto al Murate Idea Park dove giocherà un ruolo fondamentale nella “community” che ruoterà intorno ad esso.

Di questo e di molto altro si è discusso nella prima riunione ufficiale del 2018 di tutti i mentor del MIP, dove lunedì scorso si sono incontrati professionisti provenienti da background diversi che si sono confrontati per prepararsi ad accompagnare le idee di impresa.

E’ iniziato ufficialmente il percorso di accreditamento.

Le prossime due tappe :

  • condividere gli strumenti di pianificazione delle attività dei team
  • condividere i metodi di lavoro e di approccio nei confronti dei founder di startup.

A presiedere l’incontro tenutosi nella Sede di Murate Idea Park, è stato Vincenzo Bonelli, che ha accolto i partecipanti specificando quanto sia importante costituire una community solida, un nodo della rete dell’ecosistema dell’innovazione fiorentina. In questo contesto l’importanza della figura del mentor risulta determinante.

“Nelle startup in fase di sviluppo il test e l’analisi condivisa generano valore e capitale. In questo è basilare la figura del mentor, uno specialista di un particolare settore che aiuta le idee delle varie startup a materializzarsi, condividendo conoscenze ed agendo all’interno di un ambiente di reciprocità”.

squadra mentor bonelli

Bonelli ascolta l’intervento dei mentor

Anche Carlo Volpi ha parlato del ruolo del mentor in funzione del successo di impresa. “ La mentorship è una relazione tra startup e mentor. Si deve capire che la startup di successo si basa su persone di successo. Permettere alle persone di essere in grado di far decollare un certo progetto è allora un elemento fondamentale. Tramite la costruzione di una community solida che sa far fronte alle turbolenze si crea valore aggiunto alle idee ed alle startup”.

Intervenuto poi nella spiegazione del percorso di mentoring anche Massimo Canalicchio, il quale ha sottolineato anch’esso l’importanza dell’idea di community ai partecipanti. “ Una startup deve risolvere determinate esigenze ed un particolare problema presenti sul mercato. Su questo deve basare il proprio business. Bisogna aiutare gli aspiranti imprenditori a capire cosa stanno andando a fare, guidarli attraverso le varie fasi del percorso dall’idea alla startup. Essere una guida anche nella scelta della priorità e tra i servizi utili che si possono ricevere dalla community. Il mentor non si deve stancare mai ad aiutare i team ad eliminare il superfluo, testando continuamente quanto pensano di fare”.

Insomma si scaldano i motori al Murate Idea Park, e la community è pronta ad unirsi intorno alle figure dei vari mentor che accompagneranno le idee di impresa fin dalla loro fase “embrionale”, in un contesto di reciprocità e formazione nel quale si incontreranno professionisti provenienti da campi spesso diversi, ma che accostandosi proveranno a creare valore aggiunto alle varie aspiranti imprese ed all’innovazione fiorentina.

 

Prossima tappa la call di marzo. Primo avviso ai fondatori di startup. Non perdere la priorità, iscriviti alla nostra waiting list!

 

 

 

 

 

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